giovedì 7 gennaio 2010

Il punto

Il punto è che mi manca troppo spesso la concentrazione necessaria a far quello che dovrei per aver rispetto di me.
Il punto è che dovrei essere una specie di batterista ma mi manca la concentrazione...poi ho scoperto cosa vuol dire "swinger" in inglese, ho riso grassamente pensando che a me invece fan male i polsi; "troppe seghe" mi dicono dalla regia, io annuisco al limite per la destra ma mi chiedo come mai anche la sinistra sia "solidale", senza cercare abusate metafore politiche da sinistroide che però vota Di Pietro.
Il punto è che "l'oroscopo pronostica sviluppi positivi" ma non l'ho letto ergo posso continuare a lamentarmi dell'andazzo generale in ogni caso, comunque vada, qualunque sia il clima.
Il punto è che se avessi la voce di Sergio Bruni ti farei una serenata, tanto per gradire.
Il punto è che ora ho i capelli come Mal dei Primitives quindi "stasera voglio farti un regalo" anche se dubito che coglierai il penZiero d'amore.
Il punto è un segno d'interpunzione.
Punto.
Il punto è che ho voglia di accendere la televisione.
Punto.

martedì 5 gennaio 2010

Romanticismo Spicciolo

No no no no no, così non va.
Basta basta basta basta basta basta, stop.
Lo so lo so lo so, non c'era da aspettarsi di meglio, non c'era da aspettarsi niente, bisogna gioire di ciò che è stato, quel poco che è stato.
Però però però però però "ci sono occhi che si cercano,
ci sono labbra che si guardano
"...sbagliano sbagliano, cazzo. Sbagliano, abbi fede anche se non hai ricevuto il sacramento del battesimo, sbagliano.
Sì, ok.
Ci sto, pienamente d'accordo.
Ma non si riesce mica a mettere paletti in certe cose (anche se sarebbe giusto), non si può non lasciarsi avvolgere (anche se sarebbe salutare), non si può non salutare (anche se forse...).
Ma...non s'era detto che coerenza e assenza di contraddizione eran le cifre su cui basarsi?
O su cui baciarsi?
Inutile spiegare, chi è ubriacone, tiratardi e mattiniero...dolcissimo e molesto certi problemi non li ha...ma non necessariamente è un cicisbeo.


A Mario, ai cuori balordi (b-anale), a Fiumani.

domenica 8 novembre 2009

Racconto inedito - "METTiNe POCa CHe QUESTa T' SPACCA"


























Prima parte di un racconto inedito sugli usi e i costumi delle popolazioni appenniniche lucane degli anni '90, ultimo baluardo di resistenza all'incombente rivoluzione politico-tecnologica del nuovo millennio.
"METTiNe POCa CHe QUESTa T' SPACCA" è solo un capitolo di un saggio di sociologia inedito ritrovato qualche mese fa da due giovani ricercatori in un archivio dimenticato .
E' un regalo che il Capitano fa ai lettori del Socialismo Surreale come dimostrazione di profonda stima ed eterna riconoscenza.

"Era la solita grigia mattinata di fine settembre e Vito Donato camminava tranquillo lungo il viale d'uscita della stazione, ubriaco di sonno e puzzolente di Chesterfield e Calabro Lucana. Arrivato al passaggio a livello calpestò ripetutamente la sigaretta appena fumata e iniziò la salita in direzione della scuola. Notò come sempre le grandi mammelle della cassiera della sala giochi lì vicino che in cambio di soldi ti dava ormoni e gettoni e sorrise compiaciuto, anche se non l'aveva mai toccata.
Arrivato finalmente al portone della scuola capì che era il momento di svegliarsi definitivamente perchè c'era da capire in quale nuova aula fosse la III B dato che in quella "scuola di merda che cadeva a pezzi, il preside ogni anno cambiava le aule e le sezioni perchè non aveva un cazzo da fare".
Qualche metro dentro la scuola (un istituto tecnico) Vito Donato vide Francesco, amico fraterno, ripetente anch'egli (come del resto altri 7 oltre a loro su un totale di 26 alunni).
"Guarda che quest'anno ci hanno messo al secondo piano, è una classe assurda...c'ha tre entrate e il terrazzo!"
Salirono le scale incuriositi, arrivati al secondo piano si guardarono intorno, uno a destra e uno a sinistra, riconobbero poi Nicola (altro alunno "d'esperienza") sulla soglia di un'aula e ci si avvicinarono rapidamente.
Optarono subito per i posti migliori, ultime file, unico reale privilegio degli studenti pendolari che arrivavano a scuola con almeno mezzora d'anticipo.
Dopo la prima soporifera ora d'inglese, nelle ultime file c'era chi pensava al bel culo di Angela
(l' unica ragazza della sezione B che frequentava la seconda e anche la meno brutta tra le sette ragazze che c'erano a scuola) e meditava di farsi bocciare ancora una volta pur di tenerla con lui all'ultimo banco, chi sbadigliava, chi dormiva e chi controllava quanto fosse stata generosa la mamma aprendo lentamente il panino portato da casa, come un consumato giocatore di poker con l'ultima carta.
Ma non solo."
FINE PRIMA PARTE

lunedì 17 agosto 2009

Il cittadino si ribella - Turi VS Prevert















"I ragazzi che si amano si baciano in piedi

Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore"
Jacques Prevert


A parte che non mi piacciono i poeti, a parte che per essere "altrove molto più lontano della notte molto più in alto del giorno" ci vogliono i soldi, a parte che nel mio paese c'è una scalinata che si chiama "Vico dell'Amore" e io ho sempre pensato che alla base delle scale ci dovrebbero stare delle coppie che praticano petting moderato a turni della durata di 3 o 4 ore h24 per 365 giorni all'anno (retribuite dall' Amministrazione Comunale)...vorrei ricordare al Signor Prevert che "i passanti che passano li segnano a dito" perchè abitano nella zona dove i ragazzi si amano e si sono rotti i coglioni di rincasare trovando un tappeto di condoms e fazzoletti di carta usati, cazzo.
Andate ad amarvi sotto casa vostra.

domenica 9 agosto 2009

EXTRA - Bisogna schierarsi

Un tipo come me, 30 anni fa sarebbe stato definito semplicemente EXTRAPARLAMENTARE.
Le cose son cambiate.
Magari in piena incazzatura adolescenziale avrei accettato (con orgoglio) questa definizione, ora NO.
Sicuramente son EXTRALARGE ma anche EXTRACOMUNITARIO dato che non appartengo ad alcuna comunità.
Mentre i "gggiovani" della mia generazione d'inverno ascoltano i concerti dei gruppi alternative nei localini delle più disparate città universitarie e protestano contro l'ineluttabile demolizione della scuola pubblica predicando da Tupamaros e agendo da Boy-Scouts, io passo le mie serate al bar in paese ubriacandomi con i rumeni e assaggiando le prelibatezze della loro terra nonchè bestemmiando a intervalli regolari e facendo cenni d'intesa ai miei compagni di sbronze al passaggio di qualsivoglia donna pa(l)pabile.

Ma non è finita...

Quando finisce l'inverno son solito partire alla volta delle suddette città (Roma su tutte) al fine di SENTIRE qualche concerto snob, demodè, costoso, insomma...splendido.
Poi mi reco nei posti "gggiovani", spendo un capitale per una sbronza mentre i ragazzi vomitano, collassano, flirtano, litigano e di solito han bevuto moooooooolto meno di me.

Scopro poi di avere un Angelo custode, ballo in equilibrio su lame di zucchero un tango parigino con un essere meraviglioso, torno mesto in paese, organizzo cene che puzzano di cirrosi nella mia mansarda, frequento talvolta feste e festini gggiovani a base etilica osservando lingue qua e là, parlo del sudamerica socialista con un vecchio freak pensionato semibugiardo e logorroico fino all'alba, soffro di mal di schiena, piscio sugli slogan, passo forse per ricchione (che è diverso da gay) perchè son convinto che qualche donna abbia un cervello e che si possa sentire la mancanza anche di un uomo, mi rompo i coglioni, sudo, non di rado non mi rado, faccio l'amore (spesso non corrisposto) con una batteria, cammino di notte, dormo di giorno, raccolgo con devozione tutte le stronzate e gli aneddoti possibili e alla fine scopro che c'è qualcuno che ha la vita talmente vuota da leggere queste stronzate.

EXTRALARGE ?
EXTRAPARLAMENTARE ?
EXTRACOMUNITARIO ?


CHIEDO ASILO...

EXTRATERRESTRE
, cazzo.

P.S.: la vita ve la posson riempire i C.S.I., ma solo per 7 minuti e mezzo con "Buon anno ragazzi"

mercoledì 8 luglio 2009

Changes





















Il mondo cambia, dicono.
Cambiano i partiti, le partite e anche i tagli di capelli.
Anche i motti politici...si passa impunemente da "Avanti Popolo" a "Senti che bel vento" (frase di Vasco Rossi, sconvolto convinto e da sempre Radicale a detta sua), da "Bella Ciao" a "Ciao Bello", i preti se la prendono causa la scarsa moralità dei governanti (e hanno pure ragione)...
Anche le feste di 18 anni son cambiate...io che sono meridionale, giovane e provinciale, di feste di questo tipo ne ho frequentate molte e son stato un "imbucato" più e più volte...
Non ero il solo e ho visto davvero imbucati di tutti i tipi, ma un vecchio pelato ultrasettantenne con i gioielli in tasca non l'ho mai visto.
Al massimo un prozio con un peperoncino piccante nel taschino a mò di fazzoletto elegante.
Lo voterei volentieri.
Oh sì.

mercoledì 17 giugno 2009

Quadro Politico Generale - Dall' Appennino Lucano alla Libia (senza passare dal via e ritirare le conseguenti 20.000 lire)

Prefazione : l'articolo è diviso appositamente in due parti, la prima per i miei compaesani (che possono condividere appieno il dramma), la seconda per tutto il resto del Popolo.


APPENNINO LUCANO - AVIGLIANO

La sera precedente le ultimi elezioni provinciali (ed europee) ho fatto un brutto sogno.
La decisione di non optare per il "voto utile" (ovvero P.D. e l'acida alleanza di comunisti, socialisti, giustizialisti, ambientalisti e democristiani vecchi e nuovi) era già stata presa da tempo, ma ho capito che non potevo tornare indietro quando, durante la notte tra il 5 e il 6 giugno 2009 ho avuto un incubo.
Me ne stavo comodamente disteso in un letto tra il sonno e l'euforia e, dopo aver ricevuto un languido bacio sulla bocca (con un po' di saliva, s'intende) da una bella rossa (non in senso politico), mi si avvicinava un losco figuro che nella realtà si chiama Piero Lacorazza (sì, il candidato presidente) che dopo avermi sorriso, ripeteva le gesta della dolce fanciulla (tipica attività targata P.D., replicare). Subito reagivo palesando sdegno e sconcerto ma Il Piero sorrideva e mi invitava a fare un giro con lui in macchina, attraversavamo un fantomatico paese fino a che, arrivati in una specie di cantina di sua proprietà, mi regalava una magica sostanza marroncina per poi congedarmi con un mitico sorriso e una veemente stretta di mano(il sorriso significava "Dai, votami e non cacare il cazzo").
Potete immaginare da soli come ci si senta a passare direttamente dalla solitudine sentimentalerotica più buia, al ricevere un onirico bacio da "un pezzo da 90" (o a 90?).
Così ho deciso di votare Partito Comunista dei Lavoratori (ben 3 voti nella mia sezione, un risultato talmente enorme da farmi pretendere la candidatura a Presidente della Regione), nonostante ci fossero alcune candidature quantomeno interessanti : il medico proveniente dalla destra D.C. (poi Forza Italia, ora Italia dei Valori), un paio di aficionados (tra cui un sosia invecchiato del granitico difensore bianconero Olof Mellberg), un'avvocatessa giovane e incazzosa accompagnata sul palco da quel gran signore di Roberto Falotico, un consigliere comunale d'opposizione candidato col nuovo C.A.F. (ovvero Popolari Liberali - Nuovo P.S.I), un "brillante imprenditore" ora neofascista, un candidato presidente dell' U.D.C. che addirttura di nome fa Palmiro (!!!) e, infine, l'unico candidato che è riuscito a farsi eleggere (ovvero quello di Sinistra e Libertà).
Dato che in questo periodo si parla molto della distanza tra politica e cittadini, l'elezione del candidato di Sinistra e Libertà ha dato dimostrazione chiara e incontrovertibile della falsità di questa tesi.
Il voto indirizzato da molti elettori aviglianesi verso Sinistra e Libertà ha dimostrato che la politica (ora più che negli anni '70) è diventata espressione di volontà viscerali, interne, romantiche...INTIME.
Ricordate quel famoso spot del detergente intimo più di sinistra e sindacale che ci sia?
"Nel mio intimo, c'è Cill" (e questo è un chiaro messaggio subliminale).


RESTO DEL MONDO

Mentre in questa ridente località ai piedi del Monte Carmine c'è chi festeggia (pochi, anzi uno solo) e Mellberg che ringrazia gli elettori per la mancata elezione scrivendone il numero preciso per meglio rendersi conto dei voti perduti rispetto a 5 anni fa, sul pianeta Terra la vita sembra procedere.
E i tempi son cambiati.
Spuntano ignoranti e anacronistiche Guardie Nazionali, anziani signori (che si dicevano impauriti) picchiano clandestini con fascistissima soddisfazione, gli iraniani protestano, l'abbronzatissimo Obama prende un caffè con Silvio e il nostro caro governo, dopo anni di razzismo mai celato e proteste contro qualsiasi straniero (metro e bus per immigrati, cacciata degli stessi dai giardinetti e cazzi vari), decide di far sognare ancora i vecchi freaks.
So che vi state chiedendo cosa c'entrino i "movimenti" seventies e i capelloni accampati e amoreggianti, ergo ve lo spiego subito.
Nel lontanissimo 1972 a Roma si tenne la prima edizione del "Festival Pop di Villa Pamphili", pieno di giovani e di grandi bands (su tutti gli ospiti stranieri Van der Graaf Generator, Hawkwind e gli italici Banco del Mutuo Soccorso, Osanna, Garybaldi, The Trip, Quella vecchia locanda e anche i Buon Vecchio Charlie col rinomato buffone di corte del nuovo millennio Richard Benson); naturalmente non mancarono le critiche cattoliche (come previsto) e si dice che circolarono per l'evento circa 100.000 giovani.
Aggregazione, senso di comunità, "il privato è pubblico" si diceva allora, condivisione e una spruzzatina di Anarchia generica e rispettosamente incondizionata.
Poi sono arrivati gli anni '80 (dicono, ma la fonte non è affidabile) e con loro l'edonismo e la più grossa malattia dell'età moderna: l'egoismo (talvolta chiamato gentilmente Individualismo).
Ora a Villa Pamphili ci son le perquisizioni e le "zone rosse" perchè si campeggia ancora lì, ma di tenda ce n'è solo una...quella del giovialissimo Colonnello Gheddafi.
Non ci resta che constatare (stavolta definitivamente) che i tempi son cambiati.















Post affettuosamente dedicato a "Lo Zio", che mi ha messo in mano i vinili degli Area (se non sapete chi sono, suicidatevi) quando ero uno sbarbatello e mi ha fatto capire che si può essere personcine interessate e appassionate senza necessariamente essere spocchiosi.